Cosa c'entra il succo di sottaceti con i crampi?


Per anni, gli atleti hanno provato il succo di sottaceti o la senape per alleviare i crampi muscolari (Schumacher, 2010). La rapidità con cui i crampi venivano alleviati dimostrava che non potevano essere correlati alla digestione, all'assorbimento e alla distribuzione degli elettroliti nel succo di sottaceti o nella senape piccante.

Ulteriori ricerche hanno dimostrato che il succo di sottaceti attivava dei recettori nella bocca che inviavano un segnale ai neuroni del midollo spinale con il risultato di ridurre l'attività dei motoneuroni al muscolo avente il crampo. Un meccanismo bocca-cervello-muscolo potrebbe essere efficace nel prevenire gli EAMC (crampi muscolari associati all'esercizio), dove l'attivazione dei recettori TRP nei nervi sensoriali all'interno della cavità orale potrebbero ridurre l'iperattività dei nervi motori che sostengono il crampo.

Utilizzando i recettori TRP, un alimento piccante o pungente, come il succo di sottaceti o la senape, segnala ai neuroni di ridurre o fermare un crampo.


Altre sostanze che stimolano i canali del TRP sono ingredienti come wasabi, olio di senape, cannella, aglio e altre spezie pungenti e si pensa che venga da qui l'idea di usare il succo di sottaceti per curare i crampi muscolari.


Ci sono ancora pochi studi (Miller, 2014; Murray, 2016; Craighead et all, 2016) e sono necessarie ulteriori indagini, ma queste possono essere un punto di partenza per trattare i crampi in modo diverso e non tradizionale.


Se hai dolore, prova uno di questi ingredienti e vedi se funziona per te o no!



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